Nella Firenze di Dario Nardella e del Partito Democratico, per Massimo non c’è spazio.

La nuova piazza dell’Isolotto sarà più bella, più moderna, forse più funzionale, ma non avrà più quell’edicola che degli anni ‘60 era sempre stata lì, al proprio posto, non solo a vendere giornali, ma a rappresentare un luogo di incontro, di ritrovo, di comunità.

Questa mattina, mentre con Francesco Torselli e Leonardo Masi eravamo ad esprimere la nostra solidarietà a Massimo che oggi chiude i battenti, ho chiesto ad una signora perché continuasse a venire a comprare il giornale in quella edicola. La risposta è stata: “ma chi se ne frega del giornale! Io vengo qui per scambiare due parole, per incontrare la gente dell’Isolotto…”.

Oggi, nella Firenze di Nardella non chiude un’edicola, muore un pezzo di quartiere.

Pubblicato da Alessandro Draghi su Domenica 30 giugno 2019