Domani, mercoledí 16 settembre, alle ore 17 in via Cavour 2, si terrà un Flash Mob di protesta per l’arrivo di 1400 richiedenti asilo in provincia di Firenze.Sarà presente Francesco Torselli, capolista di Fratelli d’Italia a Firenze per il Consiglio Regionale.

“Il modello di integrazione della sinistra ha fallito. Un tempo denunciavamo occupazioni abusive in luoghi periferici di Firenze, ora le occupazioni sono arrivate anche nei quartieri residenziali: ecco il modello di integrazione di Giani, Rossi, Renzi e Nardella. Nel condominio di via Pier Capponi, di proprietà del Comune, vivono extracomunitari senza generalità conosciute, tra sporcizia, cucine abusive e allacci elettrici volanti. Lo stabile è pericolosissimo, potrebbe avvenire una tragedia. Vogliamo sapere dal Comune di Firenze chi sono gli assegnatari degli appartamenti di questo palazzo e se l’amministrazione è consapevole di questa assurda situazione. Queste persone vivono qui abusivamente e se chiediamo loro che lavoro facciano, non sanno rispondere. Lascio a voi immaginare cosa fanno per vivere questi signori. Nardella in questo modo favorisce l’illegalità. Il Comune deve farci sapere chi sono le persone che vivono nello stabile e sgomberare immediatamente chi è abusivo”. È il commento di Francesco Torselli, capolista di Fratelli d’Italia a Firenze per il Consiglio Regionale, dopo aver fatto un sopralluogo con l’onorevole Donzelli e il capogruppo di FdI a Firenze, Alessandro Draghi, al condominio di via Pier Capponi 16.

“Il Comune deve far luce quanto prima sulla gestione di quell’edificio, farò una interrogazione in merito. Ad oggi risulta che il condominio di proprietà del Comune è stato prima concesso alla Montedomini per le marginalità di secondo livello e poi è passato alla direzione servizi sociali. Vogliamo sapere chi vive lí dentro e a cosa è destinato quell’edificio”, è quanto affermato da Alessandro Draghi.

Nove da Firenze

Oggi, insieme a Francesco Torselli, ai militanti di Fratelli d’Italia, di Casaggì – Spazio Identitario e a decine di residenti e commercianti, siamo scesi in piazza a Firenze per dire basta – una volta per tutte – alla situazione di degrado e mala amministrazione che troppi fiorentini sono costretti a vivere. Un’intera area del centro storico, infatti, che corrisponde a via Palazzuolo, alla Stazione e a Borgo Ognissanti è ormai una “terra di nessuno”, dove i negozi chiudono, l’immigrazione è fuori controllo, gli abitanti subiscono aggressioni e lo spaccio è una pratica all’ordine del giorno. Noi – a differenza di chi vagheggia di solidarietà sociale, salvo farsi fotografare tra spritz, tartine al caviale e vacanze a Capalbio – conosciamo i reali problemi della gente, di chi è costretto a fuggire dal rione nel quale è nato perché impossibilito a viverlo liberamente. Dopo mezzo secolo di amministrazione di sinistra, regionale e cittadina, il 20 e 21 settembre occorre dare una risposta concreta che metta fine a questa deleteria egemonia: dobbiamo tornare padroni dei nostri quartieri e del nostro futuro.

Pubblicato da il secoloditalia.it 23 luglio 2020

GADGET CHE METTONO A REPENTAGLIO LA DEMOCRAZIA? IL PD SMETTA DI PROPORRE IDIOZIE E PENSI AGLI ABUSIVI

Una delibera della giunta comunale di Firenze sostiene che non si debba abbassare la guardia contro la pericolosissima deriva fascista (che, nel 2020, è chiaramente alle porte…

Il mio comunicato sulla vicenda: “Tornano gli abusivi in centro ma il problema è il calendario del Duce”

Pubblicato da NOVE.FIRENZE.IT

Riguardo al 5G ritengo si tratti di una questione di salute pubblica, per cui entra in campo giustamente un principio: la precauzione” questa è la considerazione di Alessandro Draghi, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Vecchio. I comitati, i cittadini, le mamme e gli anziani ci hanno chiesto di prendere una netta posizione, preoccupati dai possibili rischi che questo tipo di nuova tecnologia potrebbe comportare. Assistiamo settimana dopo settimana sempre di più alla richiesta delle multinazionali della telefonia che intendono ampliare e potenziare i trasmettitori dei cellulari. La telefonia mobile è qualcosa oggi di difficilmente rinunciabile, ma quando ascolto alcuni “innovatori” che sognano di circondare scuole e ospedali, con la scusa di migliorare la funzionalità di alcune apparecchiature mediche e didattiche, la situazione mi spaventa” aggiunge l’esponente del centrodestra.

La comunità scientifica è molto divisa sul fenomeno, anche perché è assodata la mancanza di riscontri da parte della comunità scientifica sulle potenziali ripercussioni del 5G sulla salute umana. Dispiace per la compattezza del Partito democratico nel respingere la nostra richiesta – dichiara Draghi -. Mi lascia stupefatto la convinzione scientista tipica di un partito progressista che si lascia sottomettere alla strenua volontà delle multinazionali della telefonia senza alcuna riserva o titubanza.

Al fine di prevenire qualsiasi rischio per la popolazione si chiedeva di vietare al momento, qualsiasi tipo di sperimentazione e di implementazione sul territorio comunale, almeno per un anno per dare così modo agli organi competenti di valutare preventivamente l’impatto dell’ esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici indotti da questa nuova tecnologia, in attesa di provvedimenti da parte dei organismi competenti, anche sulla base di dati scientifici più aggiornati” conclude Draghi.

In questo momento di grande difficoltà economica – mentre le priorità dell’esecutivo risiedono nella regolarizzazione degli stranieri e nella costituzione di un grottesco “regime sanitario” – occorrono risposte immediate, politiche lungimiranti e scelte decise. Quella di oggi, senza dubbio, è stata una risposta importante: anche se per qualche ora, la voce è tornata al popolo. Un popolo umiliato e dimenticato, al quale è stato promesso moltissimo e non è stato dato nulla, nel totale asservimento ai meccanismi sovra-nazionali e alle squallide logiche di palazzo. Malgrado l’evento fosse a “numero chiuso”, abbiamo schierato centocinquanta militanti, caratterizzando la piazza con le istanze identitarie, sociali e nazionali. Una prova di forza che dimostra, ancora una volta, la capacità militante di Casaggì, che – in condizioni “normali” – avrebbe potuto portare anche il doppio dei partecipanti. Da oggi, senza sosta, si aprirà una mobilitazione permanente. Il futuro del nostro popolo e della Nazione è ad un bivio: accettare passivamente il baratro o riconquistare la nostra dignità, la nostra sovranità e il nostro destino. Dal canto nostro, come sempre, saremo la prima linea.

pubblicato 11 maggio 2020 su stamptoscana.it

Oggi, durante il Consiglio comunale, ho indossato – simbolicamente – il grembiule da parrucchiere, esprimendo solidarietà ai tanti negozi di questo settore ancora impossibilitati a riaprire. Le conseguenze saranno devastanti se non provvediamo immediatamente a far ripartire l’economia. Occorre farlo in sicurezza e alla svelta. In molte altre Regioni d’Italia, le attività di parrucchieri, barbieri ed estetica hanno già riaperto. Sarebbe doveroso farlo anche in Toscana, dove l’impatto del Covid è stato minore rispetto ad altri luoghi.

Basta esser nati qui per ottenere le chiavi? Quindi, da domani, 300mila fiorentini potrebbero reclamarle. Nel dubbio, io preparo la richiesta.

Ecco l’ultima nardellata: consegnare le chiavi della città di Firenze ad Emma Marrone, storica vincitrice di “Amici” di Maria de’ Filippi.

Il dono, gesto simbolico di rispetto e riconoscimento, lo si dovrebbe elargire a persone che hanno realmente ricoperto un ruolo fondamentale per la stessa città, non in base ad una generale bravura artistica.

Nardella: “A Emma le chiavi della città” Draghi: “Ma lei non è Liliana Segre” La Nazione Firenze

Al termine di una lunga malattia che l’aveva costretto all’immobilità e al silenzio esteriore, è morto a mezzogiorno – nella sua casa romana – Carlo Casini. Aveva 85 anni ed era il fondatore del “Movimento per la Vita”.

Un’esistenza da protagonista, la sua, sempre impegnato nella cultura, negli affari sociali e nella politica tra XX e XXI secolo. Magistrato, giurista, parlamentare, eurodeputato, promotore di iniziative pubbliche di straordinario rilievo, Carlo si è distinto tra i grandi della Storia e sicuramente – tra questi – merita un posto di primo piano.

Ho avuto modo di conoscerlo in occasione di alcuni appuntamenti politici e devo dire di esserne rimasto colpito per il coraggio, la determinazione e la grande capacità di ascolto e dialogo. Siamo con lui nella difesa della famiglia e della vita. Ad ogni costo.

Casaggì – Spazio Identitario e Fratelli d’Italia

L’Italia sta certamente affrontando uno dei momenti più drammatici degli ultimi anni, dovuto – come sappiamo – alla diffusione del nuovo virus. Interi settori sono in grave difficoltà: trasporti, finanza, turismo. La situazione potrebbe complicarsi, ma non dobbiamo mai perdere la lucidità. Siamo il più bel Paese al mondo: occorre reagire, con la forza che ci ha sempre contraddistinti. Sia questo il nostro più potente antidoto! 

Fratelli d’Italia Firenze
Fratelli d’Italia

Ps: foto di Allegra Condorelli