La ricetta della sinistra contro la denatalità: l’importazione coatta di immigrati

Leggo che Walter Veltroni, quest’oggi, avrebbe lanciato l’ennesimo appello immigrazionista: “o si fa lo Ius Soli o si muore”.

Ancora una volta, per la sinistra, la ricetta contro la denatalità non sta nell’applicazione di politiche sociali che aiutino le famiglie italiane a mettere al mondo dei figli, ma nell’importazione coatta di immigrati provenienti dall’Africa. 

Un paradosso: anziché cercare di garantire una continuità alla nostra Nazione, preferiscono annientarla attraverso la “sostituzione etnica”. 

A Veltroni – degno compagno di Rossi e Nardella – rispondo con questa foto, che ritrae un’azione realizzata dai militanti di Casaggì – Destra identitaria  sul Ponte Vecchio. 

Non basta un timbro sul passaporto per essere italiani: la cittadinanza è “sangue e suolo”.

Alcuni cittadini sono venuti presso la nostra sede di via Frusa 37, per consegnarci le copie delle denunce fatte – in questi mesi – a causa dei furti subiti sugli autobus e sulle tramvie della città. Una vera e propria ecatombe.

Sostengo e supporto la battaglia dei militanti di Casaggì – Destra identitaria e Azione Studentesca Firenze che – dopo il crollo del contro-soffitto dell’Istituto Meucci – si sono schierati al fianco degli studenti in sciopero.

Quest’oggi, con una decina di militanti di Casaggì – Destra identitaria e Fratelli d’Italia Firenze, sono tornato nella kasba di San Lorenzo dove tra poco – come ci hanno detto i residenti – “ai fiorentini servirà il passaporto per entrare”…

Firenze, Istituto Tecnico “Marco Polo”. Un gruppo di studenti – capeggiati da Casaggì – protesta contro la martellante propaganda che il corpo docente porta avanti contro Salvini.

Draghi (FdI): “Segnaleremo tutto al Provveditorato perchè non è concepibile che in una scuola pubblica si tengano comizi contro un Ministro”.

Siamo tornati sul Lungarno Colombo, dove eravamo stati un paio di settimane fa: in quello che era lo spogliatoio di un campo di calcetto, da qualche mese, bivaccano alcuni immigrati, che lo hanno occupato abusivamente.

Piazza dei Ciompi:
un tranquillo martedì sera. Pochi turisti a passeggio e ristoranti pieni di clienti.
Poi, all’improvviso, si scatena l’inferno.
Non si conoscono le origini della contesa, ma si conoscono le origini dei contendenti.

Oggi, con i militanti di Casaggì Firenze, ho volantinato in alcuni complessi di “case popolari”, come richiestomi da alcuni residenti.

Nardella continua a far tagliare decine di alberi, anche quando non vi è certezza che siano malati.

Dopo il corteo di ieri con Casaggì Firenze, nel centro di Siena, questa mattina ho preso parte alle commemorazioni ufficiali tenute dal Comune di Firenze – in occasione della “Giornata del Ricordo” – presso il cimitero di Trespiano.