Quest’oggi, con una decina di militanti di Casaggì – Destra identitaria e Fratelli d’Italia Firenze, sono tornato nella kasba di San Lorenzo dove tra poco – come ci hanno detto i residenti – “ai fiorentini servirà il passaporto per entrare”…

Firenze, Istituto Tecnico “Marco Polo”. Un gruppo di studenti – capeggiati da Casaggì – protesta contro la martellante propaganda che il corpo docente porta avanti contro Salvini.

Draghi (FdI): “Segnaleremo tutto al Provveditorato perchè non è concepibile che in una scuola pubblica si tengano comizi contro un Ministro”.

Siamo tornati sul Lungarno Colombo, dove eravamo stati un paio di settimane fa: in quello che era lo spogliatoio di un campo di calcetto, da qualche mese, bivaccano alcuni immigrati, che lo hanno occupato abusivamente.

Piazza dei Ciompi:
un tranquillo martedì sera. Pochi turisti a passeggio e ristoranti pieni di clienti.
Poi, all’improvviso, si scatena l’inferno.
Non si conoscono le origini della contesa, ma si conoscono le origini dei contendenti.

Oggi, con i militanti di Casaggì Firenze, ho volantinato in alcuni complessi di “case popolari”, come richiestomi da alcuni residenti.

Nardella continua a far tagliare decine di alberi, anche quando non vi è certezza che siano malati.

Dopo il corteo di ieri con Casaggì Firenze, nel centro di Siena, questa mattina ho preso parte alle commemorazioni ufficiali tenute dal Comune di Firenze – in occasione della “Giornata del Ricordo” – presso il cimitero di Trespiano.

Questa mattina ho partecipato con piacere alla manifestazione organizzata da Maurizio Martigli e altri cittadini per chiedere una VERA giustizia per Duccio Dini.

Sono le due e mezzo di notte.
La città è fredda e deserta: tutti riposano, nel caldo delle proprie case. Tutti, tranne i lavoratori della notte.

Sono le due e mezzo di notte.
La città è fredda e deserta: tutti riposano, nel caldo delle proprie case. Tutti, tranne i lavoratori della notte.