Siamo tornati sul Lungarno Colombo, dove eravamo stati un paio di settimane fa: in quello che era lo spogliatoio di un campo di calcetto, da qualche mese, bivaccano alcuni immigrati, che lo hanno occupato abusivamente.

Piazza dei Ciompi:
un tranquillo martedì sera. Pochi turisti a passeggio e ristoranti pieni di clienti.
Poi, all’improvviso, si scatena l’inferno.
Non si conoscono le origini della contesa, ma si conoscono le origini dei contendenti.

Oggi, con i militanti di Casaggì Firenze, ho volantinato in alcuni complessi di “case popolari”, come richiestomi da alcuni residenti.

Nardella continua a far tagliare decine di alberi, anche quando non vi è certezza che siano malati.

Dopo il corteo di ieri con Casaggì Firenze, nel centro di Siena, questa mattina ho preso parte alle commemorazioni ufficiali tenute dal Comune di Firenze – in occasione della “Giornata del Ricordo” – presso il cimitero di Trespiano.

Questa mattina ho partecipato con piacere alla manifestazione organizzata da Maurizio Martigli e altri cittadini per chiedere una VERA giustizia per Duccio Dini.

Sono le due e mezzo di notte.
La città è fredda e deserta: tutti riposano, nel caldo delle proprie case. Tutti, tranne i lavoratori della notte.

Sono le due e mezzo di notte.
La città è fredda e deserta: tutti riposano, nel caldo delle proprie case. Tutti, tranne i lavoratori della notte.

In questi giorni, abbiamo effettuato un sopralluogo tra Gavinana e Bellariva, dove dovrebbe sorgere il nuovo ponte sull’Arno. Quest’ultimo – assieme alla nuova linea della tramvia, che collegherebbe Firenze Sud e Bagno a Ripoli – andrebbe a sconvolgere completamente due quartieri.

Qualche giorno fa – con Francesca Lorenzi – abbiamo riverniciato le strisce pedonali tra via Faentina e via Salviati.